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OrientArt

suono, movimento, colore
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Un percorso percettivo per trovare il proprio spazio in relazione a sé stessi, per poi connettere il proprio ritmo interiore a quello degli altri, che permetta di sviluppare nuove capacità relazionali e organizzative che si fondino sui pilastri del ritmo e dell’armonia.

OrientArt nasce per affiancare i collaboratori e i responsabili di Aziende, Imprese Sociali e Organizzazioni nell’ottica di dare risalto, consapevolezza e valore ai vari processi aziendali trasformandoli in un’opportunità di crescita e di benessere per i propri collaboratori. Si ispira al Disegno di Forme di Rudolf Steiner e all’Ars Linenadi la cui caratteristica, in quanto una forma d’arte, era quella di accrescere le qualità della pazienza, dell’umiltà, del coraggio e della perseveranza nonché di sviluppare la percezione dell’equilibrio, dell’ordine e del movimento. Anche le Aziende infatti sono organismi che prendono forma e si muovono nelle dimensioni di spazio e tempo, spazio in cui si manifesta il movimento di chi opera, e tempo che si esprime attraverso il ritmo lavorativo. Riappropriarsi della consapevolezza corporea legata allo spazio e al ritmo infatti è un requisito fondamentale e indispensabile per ripristinare un clima fatto di equilibrio e armonia all’interno della sfera personale e lavorativa. Questo tipo di attività permette di dare un valore olistico alla mission aziendale che non viene più considerata come un mero obiettivo da raggiungere ma un bene trasversale per l’intera società.

Sabrina Borzaga Insegnante, coreografa, regista, direttore artistico e co-fondatrice della scuola dove insegna danza classica e moderna, il Kino Centro Danza

: Da lavoratore a co-creatore

Nella società odierna si è sviluppata l’idea che la prestazione lavorativa per essere svolta bene e seriamente si debba basare unicamente sullo sforzo e sull’assenza di gioia, basti pensare all’etimologia del sostantivo labor che in latino significa: lavoro, fatica, sforzo, laboriosità, pena, travaglio, tant’è vero che paradossalmente chi svolge una professione artistica come un danzatore o un musicista, non viene considerato un lavoratore proprio perché in apparenza svolge la sua mansione in assenza di fatica e sforzo, anzi quasi sempre con dedizione e amore. Chi è impegnato nel comparto culturale infatti opera con la percezione di essere co-creatore del progetto e dell’attività (opus: opera-occupazione) e di farne parte integrante. Attraverso OrientArt si vuole valorizzare l’operato di ogni individuo (dal collaboratore al responsabile), e guidarlo alla consapevolezza che è lui stesso a disegnare e a dare forma e senso ai vari obiettivi e processi aziendali, è attraverso la sua energia che si armonizzano le relazioni.

: Lavorare PER o lavorare CON

OrientArt ispira a coltivare il valore della percezione del lavorare CON un gruppo di persone e non esclusivamente PER l’Azienda o il datore di lavoro. Il pensiero di lavorare per “gli altri” infatti può sminuire il proprio operato in termini dell’importanza e dell’apporto che ne derivano e portare a una mancanza di motivazione in generale. Coltivare l’idea del “lavorare con” contribuisce a trovare lo stimolo per migliorare la propria capacità di ascolto e di dialogo. Più che la mancanza di comunicazione infatti spesso è la mancata predisposizione all’ascolto che crea dissapori e conflitti all’interno di un’organizzazione.

: Dare fluidità alla “Forma” del progetto aziendale o sociale

Attraverso OrientArt è possibile dare forma visibile alle energie impiegate dai collaboratori (o dal team) valorizzando la dimensione umana e sociale dell’Azienda. Questo tipo di attività contribuisce ad accrescere la capacità di ascolto, di collaborazione e di comunicazione sviluppando notevolmente la creatività nel trovare soluzioni e nell’elaborazione di nuove proposte. L’espressione corporea legata al movimento riattiva infatti lo stato di coscienza e di consapevolezza riguardo all’ascolto delle proprie emozioni e dei sentimenti. Esso sviluppa inoltre l’abilità di indirizzare i propri pensieri e le proprie emozioni e la capacità di rimanere in presenza facilitando così il risveglio dell’intuito e dell’immaginazione. È infatti con i nostri pensieri e le nostre azioni e intenzioni che dipingiamo la tela dei nostri progetti lavorativi o famigliari in un susseguirsi di intrecci e cambi di direzione proprio come in una coreografia. È lungo il nostro cammino che intrecciamo rapporti che si legano, sciolgono, collegano, placano, dissolvono esattamente come in un disegno.

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: Intervista a Sabrina Borzaga

“Una vita sociale sana si trova soltanto,
quando nello specchio di ogni anima la comunità intera
trova il suo riflesso, e quando nella comunità intera le virtù di ognuno vivono”

R. Steiner

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Mele DOP del Trentino, Val di Non, Val di Sole: un consorzio di cooperative che coltiva e produce mele Golden, Red, Fuji, Renetta, Gala, Evelina e altra frutta
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